23/02/2019

Caro Diario,

dopo tanto tempo è il tuo Spillo a scriverti, molto emozionato, dalla Pediatria dell’Ospedale San Paolo di Bari, con Nonna Pasqualina e Smemorina.

Le mie due amiche clown hanno colto con allegria il mio piccolo progetto da cantastorie e non hanno perso un attimo per assecondarmi.

Per entrare nelle stanze abbiamo usato i palloncini a mo di binario, e poi, una volta entrati, cantando cantando si trasformavano in spade, cuori, animali e cappelli … al loro posto comparivano altri palloncini pronti ad accompagnarci nelle altre stanze, si perché spiegavamo ai bambini che era il nostro unico modo di camminare senza perderci, e loro evitavano di chiedercene altri (che furbi i nostri clown eh??).

In ogni stanza Nonna Pasqualina ci proponeva sfide bizzare che però io e Smemorina perdevamo sempre, non ce ne capacitiamo ancora, troppo bravi questi bambini!

Per non parlare di quel nasino magico che saltava di busta in busta senza che nessuno riuscisse a prenderlo, ma lasciando tutti affascinati “wow che magia!”.

Quanti sorrisi abbiamo collezionato, la nostra forza!

Ci vediamo presto,

Spillo