Ricordi di … ClickClack … tictac

     

Tic-Tac … Tic-Tac, le lancette hanno già compiuto chissà quanti giri e io sono qui a grattarmi il mio grosso naso rosso, cercando di capire quale altro pasticcio potrei combinare oggi.

Ciao a tutti mi presento, sono clown ClikClak, sono un pò birbantella ma anche tanto dolce come dei muffin al cioccolato o come una deliziosa torta ricoperta di panna… mm mm che bontà! Bando alle ciance, vi starete chiedendo come mai questo nome? … oppure no? Beh io ve lo dico lo stesso. Oltre a pastrocchiare, nella vita adoro immortalare con la mia magica macchina fotografica momenti bellissimi, passati insieme ai miei amici clown. In questo periodo siamo tutti costretti ad affrontare un periodo di isolamento, lontani anche dai nostri affetti più cari, e noi clown siamo stati costretti a rimanere in casa lontani dai nostri amici, bambini e nonnini, ai quali adoriamo donare allegria e sorrisi.

Fortunatamente siamo circondati da tutti oggetti tecnologici che fanno davvero magie! Basta un clic e il mio grosso naso rosso è in diretta Facebook … davvero incredibile! In questo modo riusciamo, anche da lontano a ricreare momenti di gioco, di spensieratezza, di allegria e di divertimento in un periodo un pò sgradevole e forse anche un pò noioso , ma al tempo stesso un periodo in cui stiamo riscoprendo la bellezza nella semplicità delle cose.

Sicuramente però, l’unica magia che la nostra amata tecnologia non riesce a compiere è quella che si riscopre in un abbraccio, in uno sguardo o nel calore di una stretta di mano.

In questo momento voglio condividere con voi lettori il ricordo di una delle mie ultime uscite prima delle restrizioni a causa dell’emergenza Covid 19.

L’8 febbraio 2020, io clown ClikClak, con i miei amici Pennichella e Sapientina, ci siamo recati presso la pediatria dell’ospedale San Paolo di Bari, a bordo del nostro treno. Appena arrivati abbiamo sostituito i nostri abiti quotidiani con quelli da clown, che francamente sono molto più simpatici e colorati.

A passo lento e silenzioso ci siamo avvicinati alla prima porta e dopo aver bussato ci siamo cimentati in un buffo ingresso: “lasciami entrare … entri tu o entro io …. entriamo assieme” e così via.

Quattro occhi curiosi hanno incrociato i nostri sguardi, dandoci il benvenuto. Si trattava di due bambine di 2 anni, entrambe con dei bellissimi capelli biondi.

Inizialmente entrambe un po’ intimidite, ma con qualche marachella e canzoncina abbiamo attirato la loro attenzione e anche quella dei loro genitori, che non hanno esitato a ringraziarci per la nostra presenza.

In particolar modo la mamma di una delle due bambine ha voluto dirci di come la nostra presenza abbia regalato sorrisi dopo una lunga e dura settimana di lacrime. Io e i miei amici ci siamo sentiti subito fieri e orgogliosi di ciò che stavamo facendo. L’ho capito dagli sguardi d’intesa che ci siamo scambiati e dai sorrisi che spontaneamente hanno ricoperto in nostri visi.

Le bambine continuavano a chiedere a Sapientina di mostrare la sua lucina magica, che saltellava di qua e di là … nascondendosi nei posti più strani.

Pennichella ha provato anche a mangiarla … ma sfortunatamente il suo tentativo non è andato a buon fine. Ha perso i suoi denti davanti e ha così mostrato il ponticello a noi tutti.

Che disastro Pennichella! Ma come potremmo fare senza di lui??? quante risate!

Dopo aver salutato le due bambine e i loro genitori, siamo entrati nella stanza accanto, dove ad aspettarci c’erano due piccoli di 4 e 3 mesi e mezzo. Qui pennichella oltre al suo ponticello di denti … ha mostrato la sua maestria nel suonare una dolce melodia con l’armonica. Un tenero momento che ha emozionato il nostro clown dormiglione.

Abbiamo salutato i piccolini e ci siamo diretti nella stanza di un ragazzino di 11 anni che alla nostra vista è scoppiato in una risata contagiosa.

La nostra avventura stava terminando e il treno ci aspettava per riportarci a casa.

Le nostre valigette erano piene di gioia e orgoglio. Pronti per una nuova avventura e una nuova sosta.

Ricordando questi momenti, le mie guanciotte si son colorite di un rosso brillante per la felicità, ma dentro i miei occhi traspare un pò di malinconia.

Non vedo l’ora di tornare a viaggiare sui vagoni del nostro treno insieme ai miei amici, pronti a cospargere di sorrisi il nostro tragitto.

Un saluto sorridente da ClikClak, vi abbraccio tutti!

                                                                                                                      ClikClak