Un’uscita importante

26 luglio 2017, una data importante ed impossibile da dimenticare, perché? È stata la prima fermata ufficiale, senza altre associazioni, del nostro Treno che porta sorrisi! In quell’uscita con me c’erano Pomodoro, Sfogliatella, Chiodino, Ricciolo, Stellina, Striscetta e Palloncino… La notte precedente non avevo dormito per l’agitazione, avevamo fatto tante prove sui giochi da fare, sul materiale da portare, ad aspettarci c’erano bambini con problematiche sociali che stavano frequentando il campo estivo.

La mattina alle 9 puntuali siamo all’interno della chiesa della Madonna di Fatima, dopo qualche minuto arriva il pulmino con i bambini che stavamo aspettando, ma con grande stupore (soprattutto nostro) scopriamo che non sono bambini a scendere dal pulmino, ma adolescenti! Ci crolla tutto, non avevamo pensato ad attività da fare con adolescenti … pensare che avevamo anche le caramelle che avevamo chiesto di poter distribuire ai bambini!

In quel momento abbiamo pensato di andarcene, ma ci siamo guardate e abbiam detto “Ok, e adesso?  Tutto ciò che avevamo preparato non può andare bene per loro, quindi rimetti in moto, pensiamo ad altri giochi, tu cosa sai fare meglio? Facciamo vedere come modellare un palloncino?” (Sembra così facile a parole).

Loro scendono dal pulmino e ci guardano, con aria di sfida, come per dire: “Ma queste da noi che vogliono stamattina?”

Perfetto, ottimo inizio!

Passiamo alle presentazioni, ci presentiamo, ci scambiamo i nomi e qualche battuta, ma i ragazzi percepiscono la nostra “tesità”(come direbbe Checco Zalone) ed una ragazzina, che ha fatto da aggancio, ci dice che ci avrebbe aiutato lei a “socializzare” con gli altri… e così partiamo con un serie di sfide (per la cronaca le ho vinte tutte io) beh, detto fatto!!! Cominciamo con i giochi e dopo i primi minuti di freddezza ci siamo amalgamati bene, tanto che, arrivata l’ora della merenda, ci hanno offerto il pane condito che abbiamo mangiato tutti insieme, approfittando per chiacchierare un po’ per conoscerci meglio, da quel momento è stato tutto un crescendo di complicità, emozioni, sorrisi, anche lacrime devo dire, abbiamo continuato a giocare assieme e ballare, abbracciarci e tenerci per mano, fino a quando non è arrivata la triste notizia della dipartita di Monsignor Picchierri, lì ci siamo uniti in preghiera.

Porterò sempre dentro di me questo ricordo, e anche se a distanza di quasi 3anni quando incontriamo qualcuno di quei ragazzi ci teniamo stretti in un abbraccio come quel giorno e magicamente il tempo sembra non essere passato, perché non conta quanto tempo dedichi a qualcosa o qualcuno, ma il modo in cui lo fai e ciò che lasci loro in quel tempo!

 Un grande abbraccio da Clown

Cipollotta